Lotta alla Zanzara Tigre: perché oggi è una priorità per le città
La lotta alla Zanzara Tigre è diventata una delle principali sfide per la sanità pubblica e per la gestione urbana del territorio. Negli ultimi anni, la diffusione di specie invasive come Aedes albopictus ha trasformato il controllo delle zanzare in un’attività strutturata e continuativa, soprattutto nelle aree urbane densamente popolate.
La Zanzara Tigre non è soltanto un fastidio stagionale: è un potenziale vettore di malattie come dengue, chikungunya e Zika. Anche in Italia, gli episodi di trasmissione locale sempre più frequenti indicano quanto sia importante intervenire con strategie coordinate e scientificamente validate.
In questo contesto, gli enti pubblici hanno un ruolo centrale. Comuni, aziende sanitarie e amministrazioni territoriali sono chiamati a organizzare interventi regolari di monitoraggio e trattamento larvicida. Tuttavia, gestire un fenomeno così diffuso richiede competenze tecniche avanzate e un approccio scientifico.
Proprio da questa esigenza nasce il lavoro del Centro Agricoltura Ambiente Giorgio Nicoli (CAA), uno dei principali riferimenti a livello nazionale e internazionale nel campo dell’entomologia sanitaria. In una recente pubblicazione scientifica, CAA ha analizzato nel dettaglio come vengono condotti i controlli di qualità nella lotta larvicida sulla tombinatura pubblica in Emilia-Romagna
Lo studio sottolinea l’importanza di un approccio sistematico e continuativo alla prevenzione, in un vero e proprio modello di gestione integrata del rischio.
Monitoraggio scientifico e controllo del territorio: il ruolo di CAA
Uno degli aspetti più importanti nella lotta alla Zanzara Tigre è la conoscenza precisa dei luoghi in cui si sviluppano le larve. Tra questi, le caditoie stradali rappresentano uno degli ambienti più favorevoli alla proliferazione.
Secondo lo studio realizzato da CAA, questi punti di raccolta dell’acqua piovana costituiscono uno dei principali siti di riproduzione per le specie urbane, tra cui la Zanzara Tigre (Aedes albopictus) e la Zanzara Comune (Culex pipiens).
Per questo motivo, il trattamento larvicida delle caditoie è una delle azioni più importanti all’interno del Piano Regionale Arbovirosi. I Comuni, attraverso appalti specifici, affidano questi interventi a operatori specializzati, ma la loro efficacia deve essere verificata con metodi scientifici da enti qualificati e indipendenti, come CAA.
La recente pubblicazione descrive un sistema strutturato di controllo qualità indipendente, sviluppato in Emilia-Romagna per valutare l’efficacia reale dei trattamenti larvicidi contro le zanzare. Nel corso di oltre dieci anni di attività, sono stati effettuati controlli sistematici su migliaia di caditoie, con campionamenti ripetuti per verificare la presenza di larve.
Questo tipo di monitoraggio consente di:
- valutare le prestazioni delle aziende incaricate dei trattamenti
- migliorare l’efficacia delle strategie di controllo
- individuare eventuali fenomeni di resistenza agli insetticidi
- ridurre il rischio sanitario per la popolazione
Per gli enti pubblici, disporre di dati scientifici affidabili significa poter pianificare meglio le risorse e adottare decisioni basate su evidenze concrete, non su interventi emergenziali.
Tecnologie digitali e controllo delle caditoie
Accanto alle attività tradizionali di monitoraggio e trattamento, negli ultimi anni si sta affermando una nuova dimensione tecnologica che sta cambiando il modo di gestire il controllo delle caditoie.
CAA ha sviluppato strumenti digitali specifici per supportare gli enti pubblici nella gestione e nella verifica degli interventi larvicidi. In particolare, sono stati introdotti sistemi gestionali utilizzabili direttamente su smartphone, che permettono ai tecnici di registrare sul campo le informazioni relative ai controlli e ai trattamenti effettuati.
Questo tipo di approccio rende più immediata la raccolta dei dati, facilita la produzione di report e consente una gestione più organizzata delle attività, migliorando la trasparenza e la qualità complessiva del servizio.
Un ulteriore passo avanti è rappresentato dall’utilizzo della marcatura GPS a supporto delle operazioni. Collegando i dispositivi di tracciamento agli strumenti di erogazione del prodotto larvicida, è possibile visualizzare su mappe digitali le aree trattate e verificare con precisione la copertura degli interventi.
Per le amministrazioni pubbliche, si tratta di un cambiamento significativo. La gestione non si basa più solo sull’esperienza degli operatori, ma su dati concreti, verificabili e aggiornati. Questo consente un controllo più efficace delle attività e una maggiore capacità di pianificazione.
La digitalizzazione del monitoraggio rappresenta quindi un passaggio fondamentale verso una gestione sempre più moderna e strutturata della lotta alle zanzare in ambiente urbano.
La ricerca scientifica è fondamentale per comprendere come evolve la presenza delle zanzare nelle città e per sviluppare nuove soluzioni. In un contesto in cui i cambiamenti climatici favoriscono la diffusione di specie invasive, investire in innovazione e conoscenza diventa una scelta strategica.
La lotta alla Zanzara Tigre oggi non è più solo una questione di disinfestazione, ma un percorso integrato che unisce ricerca, gestione del territorio e tecnologie avanzate. Ed è proprio in questa direzione che il lavoro di CAA continua con l’obiettivo di offrire un contributo scientifico e operativo nello sviluppo di città più sane e vivibili.
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