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Zanzara Tigre: la tecnica del maschio sterile arriva a Bolzano

La tecnica del maschio sterile arriva anche a Bolzano. A occuparsi dellintervento è il Centro Agricoltura Ambiente Giorgio Nicoli” di Crevalcore, in collaborazione con Non Solo Zanzare srl, che si occuperà del rilascio dei maschi sterili.

Il contesto scelto è il cimitero comunale di Oltrisarco, in via Maso della Pieve: unarea di circa 13 ettari, molto frequentata e particolarmente complessa da gestire. Qui la presenza di vasi, sottovasi, acquasantiere e piccoli contenitori favorisce la formazione di ristagni dacqua, creando condizioni ideali per la riproduzione della Zanzara Tigre.

Non è un problema solo di fastidio. La Zanzara Tigre è un insetto invasivo, molto adattabile agli ambienti urbani, attivo anche durante il giorno e considerato uno dei principali vettori di arbovirosi come Dengue, Zika e Chikungunya. Per questo, nelle città, il suo controllo richiede strumenti sempre più mirati, capaci di affiancare le azioni ordinarie di prevenzione e lotta antilarvale.

A Bolzano il primo rilascio ha previsto circa 40.000 maschi sterili, distribuiti in tredici punti strategici dellarea cimiteriale. Sono state inoltre collocate ovitrappole per monitorare landamento della popolazione durante la stagione estiva.

Zanzara Tigre: servono strategie sempre più mirate

Il cimitero di Oltrisarco rappresenta un ambiente particolarmente adatto a questo tipo di intervento. Da un lato è unarea circoscritta, quindi più controllabile dal punto di vista tecnico; dallaltro presenta numerosi microfocolai difficili da eliminare completamente.

La tradizionale attività antilarvale, infatti, resta fondamentale ma può incontrare limiti oggettivi in contesti in cui i punti dacqua sono molti, diffusi e spesso legati alla funzione stessa del luogo. Vasi portafiori, contenitori ornamentali e piccoli ristagni possono diventare siti riproduttivi anche quando le attività di controllo vengono svolte con regolarità.

La scelta di Bolzano, quindi, racconta bene una delle sfide più attuali della gestione degli insetti vettori: intervenire non solo dove il problema è visibile, ma dove le condizioni ambientali rendono più difficile il controllo con i soli strumenti tradizionali.

Lintervento con maschi sterili si inserisce proprio in questa logica di integrazione. Non sostituisce le azioni ordinarie, ma le affianca, aggiungendo uno strumento selettivo, biologico e mirato.

Il contributo di CAA: dalla ricerca alla gestione del territorio

A Bolzano la tecnica del maschio sterile non arriva come una semplice sperimentazione, ma come il risultato di un percorso scientifico e tecnico costruito nel tempo. Il Centro Agricoltura Ambiente Giorgio Nicoli” di Crevalcore porta infatti sul territorio competenze maturate in anni di lavoro sul controllo degli insetti vettori, trasformando la ricerca applicata in uno strumento concreto di gestione urbana.

La tecnica, conosciuta anche come SIT, Sterile Insect Technique, agisce sulla capacità riproduttiva della Zanzara Tigre. I maschi vengono allevati in condizioni controllate, separati dalle femmine e sterilizzati tramite raggi X. Una volta rilasciati nellambiente, competono con i maschi fertili presenti in natura e si accoppiano con le femmine selvatiche. Laccoppiamento avviene, ma non produce discendenza vitale. Ripetendo i rilasci nel tempo, la popolazione può ridursi progressivamente.

È un meccanismo semplice da comprendere, ma complesso da realizzare. Richiede allevamento massale, separazione accurata dei sessi, sterilizzazione controllata, confezionamento, trasporto, rilascio nei punti individuati e monitoraggio dellefficacia. Ogni passaggio deve essere gestito con precisione, perché i maschi rilasciati devono mantenere vitalità, capacità di volo e competitività riproduttiva.

Un aspetto importante riguarda anche la sicurezza dellintervento. I maschi di Zanzara Tigre non pungono, perché sono le femmine ad avere bisogno del sangue per completare il ciclo riproduttivo. Inoltre, gli esemplari rilasciati non sono organismi geneticamente modificati e non diventano radioattivi. La tecnica è selettiva: agisce esclusivamente sulla specie bersaglio senza alcun impatto sulla biodiversità locale.

A Bolzano i rilasci proseguiranno con cadenza settimanale fino a tutto settembre. Lobiettivo è ridurre la presenza della Zanzara Tigre in unarea complessa, dove i focolai sono numerosi e difficili da eliminare.

Il valore di questo intervento sta proprio qui: nella capacità di unire competenza scientifica, gestione pubblica e attenzione alla sostenibilità. In un contesto in cui clima, città e mobilità favoriscono la diffusione della Zanzara Tigre, esperienze come quella di Bolzano mostrano una direzione concreta: portare linnovazione fuori dal laboratorio e metterla al servizio dei territori.

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