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Contrastare la Zanzara Tigre senza insetticidi: il progetto del CAA a Bologna

Il 21 aprile si è svolto l’incontro pubblico dedicato al nuovo progetto di contrasto alla Zanzara Tigre promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con il Centro Agricoltura Ambiente “G. Nicoli” (CAA). Un momento di confronto con cittadini, realtà del territorio e istituzioni per spiegare come funzionerà l’intervento che, nei prossimi mesi, interesserà il quartiere San Donato-San Vitale.

Il progetto coinvolge numerosi partner del territorio: HERA, BolognaFiere, Unipol, Camplus, Cotabo, Conad, ASD San Donato, CS Trigari, Virtus Atletica e L’Operosa — a supporto delle attività di informazione, monitoraggio e sensibilizzazione della comunità.

Zanzara Tigre: come funziona la tecnica del maschio sterile?

La tecnica SIT (Sterile Insect Technique) è un metodo di lotta biologica sviluppato per il controllo di insetti nocivi e già sperimentato in diversi Paesi del mondo. Il principio è semplice: vengono allevati maschi (in questo caso di Zanzara Tigre) e successivamente sterilizzati mediante radiazioni. Una volta rilasciati nell’ambiente, i maschi sterili si accoppiano con le femmine selvatiche, che però non saranno più in grado di deporre uova fertili.

Questo permette di ridurre progressivamente la popolazione della Zanzara Tigre senza ricorrere a trattamenti adulticidi diffusi e senza effetti negativi per persone, animali o ambiente. I maschi rilasciati, infatti, non pungono perché si nutrono esclusivamente di nettare.

La tecnica è considerata oggi una delle strategie più innovative e sostenibili per il controllo di Aedes albopictus, specie invasiva presente stabilmente anche in Emilia-Romagna e potenziale vettore di virus come Dengue e Chikungunya.

Il progetto nel quartiere San Donato-San Vitale

Il progetto discusso in data 21 aprile, interessa una vasta area del quartiere San Donato-San Vitale, coinvolgendo zone residenziali, aree verdi e spazi urbani ad alta frequentazione. Le attività sono iniziate in primavera e proseguiranno fino a ottobre.

Dal 16 aprile sono stati avviati gli interventi di disinfestazione larvicida nelle caditoie stradali e nei tombini pubblici, con cadenza mensile. Dal 4 maggio sono iniziati anche i rilasci dei maschi sterili, previsti due volte a settimana per tutta la stagione. Parallelamente, dal 18 maggio, sarà attivato il monitoraggio tramite ovitrappole, strumenti utilizzati per valutare la presenza e l’andamento della popolazione di Zanzara Tigre nell’area interessata.

Il ruolo dei cittadini nella lotta alla Zanzara Tigre

La tecnologia del maschio sterile è il cuore scientifico del progetto, ma il suo successo dipende anche da ciò che accade ogni giorno in cortili, giardini, terrazzi e aree private. La collaborazione dei cittadini è quindi fondamentale: eliminare i ristagni d’acqua, svuotare i sottovasi, coprire i bidoni e trattare con regolarità tombini e pozzetti significa ridurre i luoghi in cui la Zanzara Tigre può riprodursi.

Per questo, accanto ai rilasci dei maschi sterili, il progetto prevede attività informative e interventi larvicidi gratuiti nelle aree private. L’obiettivo è costruire una risposta condivisa: unire ricerca scientifica, gestione del territorio e piccoli gesti quotidiani per rendere più efficace, sostenibile e duraturo il contrasto alla Zanzara Tigre.

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