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Educazione ambientale: comunità attiva nella lotta alla Zanzara Tigre

Quest’anno quattro Comuni dell’UCMAN (Unione Comuni Modenesi Area Nord), grazie al supporto organizzativo del Centro per l’Educazione alla Sostenibilità (CEAS) “Tutti per la terra” e alla partecipazione tecnica di CAA hanno aderito al format di educazione ambientale proposto dalla regione Emilia-Romagna dal titolo “Comunità attiva contro le zanzare”. 

Il progetto educativo è improntato sul coinvolgimento di diverse figure, che diventano per l’appunto “Comunità educante” fulcro dell’iniziativa, impegnate in azioni concrete che possano contribuire alla prevenzione della diffusione delle zanzare in luoghi sensibili, come ad esempio una scuola o altri centri di aggregazione o semplicemente un quartiere in cui la Comunità stessa è inserita.

Perciò, in azione, veri e propri micro-mondi di cittadini volenterosi che possono fare molto per il benessere e la crescita di un senso civico virtuoso mirato a contrastare le infestazioni di Zanzara Tigre a cui possono essere coinvolti anche i bambini e i giovani in uno sforzo comune. 

Educazione ambientale: il porta a porta per le vie del capoluogo

Nel Comune di San Possidonio, il CEAS con alcuni ragazzi del centro socio-occupazionale “Arcobaleno” gestito da ASP Comuni Modenesi Area Nord, supportati dagli entomologi di CAA, hanno dato concreta attuazione all’iniziativa atta all’educazione ambientale e nello spirito del progetto, diventando Comunità educante in un porta-a-porta per le vie del capoluogo. 

Nello specifico è stata individuata un’area con circa 100 civici all’interno della quale una squadra di zanzarologi preparati, accolti volontariamente dai residenti informati per tempo con una lettera del sindaco, ha svolto:

  • l’ispezione dei giardini e dei cortili privati con rimozione dei focolai larvali e il trattamento di focolai inamovibili (tombini e pozzetti pluviali) con prodotto larvicida biologico;
  • la distribuzione gratuita del prodotto larvicida per il proseguo in autonomia dei trattamenti;
  • un’azione di informazione e sensibilizzazione frontale sulle pratiche adatte a prevenire lo sviluppo delle zanzare;
  • la raccolta di dati e informazioni utili riguardanti, ad esempio, la tipologia dei focolai larvali rinvenuti.  

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