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Economia circolare e lineare: un passo verso la sostenibilità

I cambiamenti climatici e il degrado ambientale continuano a imporsi come forti minacce per il mondo intero: riciclare non è più un’opzione ma un obbligo civile e morale.

Proprio per questo motivo è necessario comprendere la differenza tra economia circolare ed economia lineare, partendo da una concezione diversa di produzioneriutilizzo.

Nell’ Agenda 2030 delle Nazioni Unite, a questo proposito, la sostenibilità economica si impone come pilastro fondamentale dello sviluppo.
L’obiettivo condiviso principale è infatti quello di creare un sistema economico funzionale nel lungo periodo, attento agli impatti socio-ambientali e accessibile a tutti.

Economia lineare: un modello da abbandonare

Le innovazioni, il progresso scientifico e le grandi scoperte hanno stimolato la nascita di un modello economico totalmente incurante dell’effettiva disponibilità delle risorse naturali, favorendo l’instaurazione di quella che oggi conosciamo come economia lineare.

L’economia lineare valuta i rifiuti e i prodotti a fine vita come materiale inutile, ignorando pienamente le conseguenze ambientali e sociali del loro smaltimento.

L’insediarsi di questo modello economico ha fatto sì che il prodotto stesso diventasse la fonte della creazione del valore, stimolando l’acquisizione di prodotti sempre nuovi.

Il totale disinteresse verso beni riutilizzabili non è però il problema più grande: la gestione inadeguata dei rifiuti continua a contribuire al cambiamento climatico, colpendo direttamente ecosistemi e specie protette.

Economia circolare: l’unica soluzione per un mondo sostenibile

«Esiste un solo pianeta Terra, eppure da qui al 2050 il mondo consumerà risorse pari a tre pianeti», scrive in un Comunicatola Comunità Europea.

Il concetto di economia circolare nasce quindi dalla necessità di unire gli aspetti di sviluppo economico con quelli di tutela ambientale.

L’obiettivo infatti, è quello di diminuire il prelievo di risorse dall’ambiente naturale, riducendo conseguentemente lo smaltimento di rifiuti, dove possibile.

Eliminare gli sprechi, basandosi su tre azioni chiave:

    • riduzione
    •  riciclo dei prodotti a fine vita
    • riutilizzo degli scarti.

Economia circolare e sostenibilità evolvono di pari passo, favorendo una crescita economica nel lungo periodo incentrata su società, dipendenti e ambiente.

Nell’economia circolare i prodotti diventano parte di un mondo focalizzato sulla fornitura di un servizio: il valore aggiunto del lavoro si impone sul valore della vendita, alimentando una competizione sana basata sulla realizzazione di un bene riparabile e riciclabile.

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